Le Scoperte degli Esploratori
Le Scoperte più importanti degli Esploratori Sul finire del Duecento Marco Polo ebbe il merito di farci conoscere l'Estremo Oriente per mezzo del suo lungo viaggio intrapreso alla volta dell'Asia (rimase in questi territori per più di quindici anni, in seguito ai quali ritornò a Venezia); Bartolomeo Diaz, circa duecento anni più tardi, cominciò i suoi primi viaggi passando per il Sud delle coste africane fino a doppiare Capo di Buona Speranza, in Sudafrica, nonchè estremità meridionale della Penisola del Capo. Passano pochi anni e Cristoforo Colombo, forse quello più ricordato quando si parla di esploratori, scoprì il continente americano benchè fosse convinto di essere approdato in India; quell'isolotto sperduto che incontrò nel suo cammino era in realtà un'isola dell'arcipelago Bahama, in America Centrale, che lui stesso nominò San Salvador. A lui va inoltre il merito di aver scoperto Haiti e Cuba.
Sempre alla fine del Quattrocento Vasco da Gama fu in grado di raggiungere la costa del Malabar navigando internamente al continente africano; a cavallo tra la fine del quindicesimo secolo e l'inizio del sedicesimo, Amerigo Vespucci realizza diversi viaggi nella zona a Sud dell'America e nel 1500 Alvares Cabral scopre il Brasile. Siamo nel 1520 quando il portoghese Ferdinando Magellano fu capace di scoprire un passaggio tra l'Atlantico e il Pacifico noto come Stretto di Magellano, che gli permise di circumnavigare il globo; alla metà del Seicento la Tasmania e la Nuova Zelanda furono scoperte da Tasman mentre qualche anno più tardi Cook scoprì le Hawaii. Nel 1909 il Polo Nord venne conquistato da Peary mentre il Polo Sud, tra il 1910 e il 1911, da Amundsen. |
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