I Viaggi degli Esploratori
Gli Esploratori e i loro Viaggi All'epoca dei Romani e dei Greci era quasi impensabile riuscire a conoscere territori lontani da quelli in cui essi avevano le proprie radici; il campo delle conoscenze si ampliò solamente con le prime esplorazioni: Alessandro Magno, per esempio, arrivò nel Nord dell'India spingendosi addirittura fino all'Asia centrale e dunque verso quello che allora era ritenuto l'ignoto. Ricordare tutte le imprese compiute nei secoli di storia sarebbe un'impresa quasi impossibile in poche righe dal momento che tante furono le scoperte e le conoscenze che progressivamente venivano fuori; viaggi di questo tipo furono possibili grazie a conoscenze scientifiche, ai lavori di rilevamento topografico, alla volontà e al coraggio di questi personaggi di avventurarsi alla volta di terre ignote.
Ogni viaggio di esplorazione è avvenuto per motivi precisi: si è passati dai primissimi viaggi che gli antichi hanno intrapreso per il mero bisogno di nutrimento a quelli invece che sono stati avviati per intenti scientifici; a riguardo, uno dei primi esploratori fu il greco Pitea di Marsiglia, che intorno al 300 a.C. ebbe il coraggio di intraprendere un lungo viaggio di esplorazione lungo l'Europa Nord Occidentale. Ecco dunque l'importanza delle esplorazioni, viaggi attraverso cui l'uomo ha potuto conoscere territori a lui ancora ignoti, dall'Asia all'America e addirittura ai due Poli. Vediamo ora quali sono le scoperte più importanti e note nella storia delle esplorazioni. |
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